Alcuni aggiornamenti dagli USA…

Da Pisa a Indianapolis passando per…boh!?

Sono passate tre settimane da quando sono tornato qui negli Stati Uniti. Le prime due settimane sono state senza tanti problemi un delirio…a cominciare dalla partenza da Pisa. Ma andiamo con ordine.
Intanto partenza da Pisa l’8 Maggio, alle ore 7 di mattina con volo Alitalia; almeno così credevo; infatti per una piccola serie di incomprensioni tra me e la persona che si occupava della prenotazione dei biglietti, mi sono ritrovato alle 5:30 (ebbene sì cinque e mezzo del mattino) senza volo, all’aeroporto, carico come neanche un mulo da soma può essere.
Non mi perdo d’animo. Vado alla biglietteria in cerca di un posto sul primo volo che mi permettesse di raggiungere l’aeroporto di New York. Ovviamente non mi andavano bene tutti gli aeroporti, ma solo il JFK, visto che dopo mi avrebbe aspettato un ennesimo volo interno.
Alla biglietteria almeno trovo due persone gentilissime che riescono a trovarmi un posto su un volo che sarebbe partito di lì a poco passando da Monaco.
Parto quindi completamente digiuno, insonne dalla notte prima (ormai ho sviluppato la tecnica di passare la notte insonne per poter dormire sul volo…in questo modo riesco quasi a non avere problemi con il fuso orario), con una rabbia che mi montava da quando ero in fila per sentirmi dire che non avevo posto.
Per fortuna il viaggio prosegue senza tanti problemi, nel senso che riesco ad arrivare a Monaco senza intoppi, farmi le mie buone quattro ore di attesa in cui mi sono ripreso un po’ e mi sono fatto passare la rabbia, e ripartire per NY.
Dopo otto ore di volo sono arrivato finalmente nel simpatico aeroporto di New York. Ora, una volta che arrivi sul suolo americano, la prima cosa che devi fare è una simpatica fila di lunghezza variabile (smepre comunque troppo lunga per i miei gusti) in spazi ovviamente non climatizzati, cosa non consigliabile quando la temperatura inizia a raggiungere i 30 gradi…Dopo tutta questa trafila, in cui ovviamente ti fanno quasi un favore a farti entrare nel loro paese, sono passato da un terminal all’altro per aspettare il volo successivo.
Infatti da New York sono partito direttamente per Indianapolis…altre due ore di volo per arrivare alle dieci e mezzo.
Il risultato finale è stato quindi circa ventidue simpatiche ore di viaggio, per essere pronto ad una simpatica settimana da clienti.
Infatti le prime due settimane non le ho neanche passate in ufficio, ma direttamente da clienti; in questa cosa di per se non ci sarebbe niente di male, in condizioni normali, iniziare una settimana di fuoco dopo una ventina d’ore di viaggio è una cosa che invece non consiglio a nessuno. Quando sono da clienti infatti solitamente, e anche queste due settimane non sono da meno, succede che durante il giorno lavoro per loro, mentre la sera quando rientro in albergo cerco di portare avanti tutte le altre cose che sono rimaste in sospeso o di mettermi in contatto con l’Italia per risolvere eventuali problemi. Generalmente dopo una settimana così sono distrutto; il giovedì ho saputo che mi attendeva una seconda settimana analoga…volevo scappare via urlando!!
Lato positivo di questa cosa è il fine settimana. Ovviamente tornare indietro in Connecticutt il venerdì per poi ripartire la domenica sarebbe stato il passo successivo per la follia…ho preferito evitare. Mi sono quindi fatto un fine settimana a Indianapolis. Come città in se non è male (non impazzisco per le città americane in generale, almeno quelle che ho visto fino ad ora), ci sono alcuni bei punti da vedere, e la gente non sembra malaccio. Purtroppo non ho potuto approfondire, visto che nel fine settimana siamo passati da temperature degne dei tropici a un ritorno dell’inverno, con tanto di pericolo allagamenti e inondazioni, almeno stando a quanto dicevano i vari telegiornali, programmi televisivi e tutte queste simpatiche cosette.
Risultato finale quindi: prima settimana da urlo, fine settimana con simpatica nuvola fantozziana che ha deciso di manifestarsi e che mi si è talmente affezionata tanto da rimanere per tutta la settimana successiva fino al giorno del rientro.
Meno male che questo è stato l’inizio di questa tre mesi…le cose possono solo migliorare a questo punto.

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~ di Ramingo su 29 maggio 2011.

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