Di tutto e di più

Riflessioni dopo qualche giorno a giro.

Questo paio di settimane qui negli Stati Uniti m’hanno portato a notare la grande differenza che c’è tra queste persone che, almeno teoricamente, fanno parte della stessa nazione.

A differenza di New York, dove la gente è effettivamente più fredda e distaccata, già nell’Indiana le persone sono quantomeno più cordiali, ti fanno sentire un minimo quel calore umano che ognuno di noi cerca in generale nelle altre persone. Devo dire che sono sorpreso, piacevolmente anche.

Ecco, forse quello che manca nelle grandi città è questo, il contatto con le altre persone è notevolmente più difficile, per quanto ci sia cortesia, per quanto fisicamente le persone siano anche alle volte “troppo vicine”, la distanza rimane sempre immensa.

È una cosa che tutte le volte noto e che tutte le volte mi colpisce, forse perché vengo da una piccola città in cui tutti in un modo o nell’altro possono conoscere tutti.


A poche cose non c’è limite…l’ignoranza è una…ed il menefreghismo un’altra!!

In questi giorni parlavo con alcune persone che sono con me qui, al di qua (o al di là…questione di punti di vista) dell’oceano. L’argomento della conversazione era il referendum del 12 Giugno…Ora, a prescindere di come uno la possa pensare sui quesiti di questa volta, quello che a me ha stupito sono state due cose.

La prima, alla domanda del come si erano organizzati per il voto, mi sono sentito chiedere “ma perché? C’è qualche elezione?” Ora, capisco che sei all’estero già da qualche mese, ma del referendum se ne parla da un bel po’…e stanno anche succedendo tutta una serie di “casini” per questa cosa che fanno quasi paura!

Ma va bene, sei fuori, hai mille cose per la testa, ci può stare che questa cosa ti sia sfuggita, visto che in fin dei conti tutti i giornali ne parlano il meno possibile e passi solo il 75% del tuo tempo libero su facebook, su cui tutti ne parlano, va bene…

Ok…ti dico che bisogna organizzarsi in qualche modo, visto che votare è un nostro diritto e dovere e, per quanto riguarda i nostri doveri, vengono prima quelli nei confronti dello Stato (per quanto ora faccia alquanto schifo) e poi quelli nei confronti della nostra ditta, almeno secondo me. Intanto, se t’aspetti che le persone con cui e per cui lavori ti vengano a dire quello che devi fare per poter esercitare questo diritto, allora ti illudi…non per cattiveria, ma perché alle volte queste cose sfuggono se chi se ne deve occupare ne sta facendo altre che ritiene più importanti. MA ANCHE TU NON CI PENSI??? NON TI VIENE IL DUBBIO CHE FORSE PER POTER ESERCITARE QUESTO TUO DIRITTO DEVI MUOVERTI PRIMA???? NON PUOI SPERARE DI ARRIVARE ALL’ULTIMO GIORNO E DIRE “IO VOGLIO VOTARE DALL’ESTERO”!! Non è così semplice, ho iniziato ad informarmi qualche giorno fa, e, se non sbaglio, anche se rientri nelle poche categorie elette che possono votare dall’estero (perché non ci si creda che questo sia consentito a tutti) devi fare richiesta un po’di tempo prima!!!

Già questo non mi va più bene, perché cavolo, non puoi farti venire in mente queste cose solo quanto ti torna più comodo, magari per avere qualche giorno “gratis” per tornare nel tuo comune di residenza. In più sentirsi dire “No, io non sto nemmeno a chiedere, in fin dei conti non mi interessa tornare indietro, visto che voglio tornare un po’ dopo per poi farmi tutte le ferie quando mi torna comodo. E di questa cosa qui in fin dei conti non me ne frega nulla, e mi scombina solo i programmi” mi fa solo ribollire il sangue nelle vene!!!

Ma dico io!!! Veramente rimango sconvolto certe volte! Tutti pronti a dimostrare interesse per la politica del nostro paese a parole, e poi quando ti viene data l’opportunità di cambiare qualcosa allora…pronti a far venire prima i propri comodi!!! Ok…viviamo nella nostra inerzia e nella nostra apatia, contenti del nostro niente…tanto le cose importanti sono ben altre no??? Sono diviso tra la pena e lo schifo…

Annunci

~ di Ramingo su 23 maggio 2011.

2 Risposte to “Di tutto e di più”

  1. l’elemento in comune tra le due storie personali è l’alienazione e l’individualismo che ormai è diventato centrale ed ha sostituito la solidarietà, il senso civico, il senso d’appartenenza. Siamo nel pieno dell’era del menefreghismo e dell’egoismo, ma come vedo c’è ancora qualche sacca di resistenza. Menomale.

    • È vero. Non so se questo è tipico delle grandi città, o solo di qui. Tutto ruota intorno al singolo, come dicevo prima le persone sono spesso così vicine, eppure le vedi terribilmente sole. Nessuno qui si stupisce di vedere qualcuno solo al tavolo di un bar nel pomeriggio, o in un ristorante. Da noi non è una cosa così inusuale che difficilmente ci si fa l’abitudine.
      Poi vabbè…io sono convinto che si possa essere soli anche con milioni di persone intorno. Qui ne ho semplicemente la riprova.
      Per le altre cose è esattamente come hai detto tu, siamo nel pieno dell’era dell’egoismo, solo che accettarlo non sempre è facile.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: