Federica

•26 luglio 2013 • Lascia un commento

Mentre ero in cerca di Sapere sulla “Somma Fonte di Conoscenza Universale” quando mi sono imbattuto in una pagina e, soprattutto in questo…

Federica

Non pensavo qualcuno fosse arrivato a tanto… 😀

Annunci

È passato un altro anno

•9 luglio 2013 • 4 commenti

È passato più di un anno dall’ultima volta in cui ho scritto qualcosa qui sopra.
Eppure, di cose da raccontare ce ne sarebbero tante. Perché in un anno, in dodici mesi, in trecentosessantacinque giorni, in trentuno milioni e cinquecentotrentaseimila secondi di cose ne succedono.
Persone che arrivano e persone che se ne vanno, come in una stazione. Persone che si fermano il tempo di un respiro, lasciando la loro impronta indelebile, e una persona, pure arrivata da poco, che con la sua semplicità e il suo sorriso ancora innocente, è capace di farmi riscoprire sensazioni che credevo ormai perdute e che invece erano solo sopite.
E infine, non per importanza, i luoghi. Posti unici, ancora non contaminati da quella malattia che è il progresso ad ogni costo. Posti dove una semplice parola detta vale più di mille parole scritte in realtà sulla sabbia. Posti che ti entrano dentro, stravolgendo il tuo modo di vedere ogni cosa. E che ti fanno ricominciare a sognare.

In un anno sono successe queste e mille altre cose. Sicuramente non ce la farò a recuperare il tempo perduto ed a raccontare qui tutto quanto. Tuttavia, questa immagine, da sola, vale più di mille parole scritte, e di un milione di parole che non si è capaci di dire.

Un piccolo ricordo, dalla Terra degli Uomini Integri.

DSC_0174

Intelligenza

•21 giugno 2012 • 2 commenti

Ovvero non sempre chi ha fatto l’università è più intelligente di chi non l`ha fatta

Nel tempo mi è capitato di incontrare molta gente. In molti si sono rivelati essere solo presenze fugaci, ombre che si allungano per un momento e poi si dissolvono come neve al sole, senza lasciare nemmeno una traccia della loro presenza o del loro passaggio. Altri invece si sono dimostrati essere qualcosa di più, e bene o male ho avuto modo di imparare qualcosa da loro, o quantomeno spero, ma sicuramente di loro conserverò sempre il ricordo.
Indubbiamente una persona che non credo dimenticherò facilmente è un ragazzo che ho avuto modo di conoscere qui, nella zona in cui sono in questo momento.
A vederlo si direbbe una persona come tante, ma parlandoci dieci minuti, si rivela essere una fonte di sorprese. Qualcuno ha detto che è intelligente, che dovrebbe frequentare il college, che dovrebbe studiare. Personalmente non credo, anzi. Ritengo che sia una di quelle persone che ha avuto modo di imparare da una delle due migliori scuole che esistano, dalla Vita stessa. E mi ha dimostrato, con i fatti, che non sempre le migliori informazioni si trovano sui libri. Tutt’altro. Puoi avere tutti i libri di questo mondo, ma se non li leggi, intanto, se non permetti alle loro parole di entrare a far parte di te, allora non avrai neanche fatto il primo passo. E dopo aver finito di leggere, devi iniziare a fare anche il secondo passo, devi uscire dalla porta, metterti in strada, la tua Strada, e poi andare avanti, un passo dopo l’altro ancora.
Sembra tanto, per essere una persona conosciuta da poco, eppure, parlandoci, sentendo la capacità di argomentare le sue idee, l’ampiezza delle sue idee, mi viene da dire che ho molto da imparare.
E mi viene da affermare che di questa persona me ne ricorderò a lungo.
Anche solo per un fatto: è riuscito a dimostrarmi che anche in questo paese sopravvivono persone che Credono in qualcosa, che hanno degli Ideali, dei Sogni.
Ci fossero più persone così, se riuscissero ad agire in armonia, allora credo che certamente le cose potrebbero migliorare!

Dopo averla lasciata…eccola qua

•11 giugno 2012 • 2 commenti


Dopo averne parlato per tanto, dopo averla descritta in tutti i peggio modi, eccola qua.
La casa che mi ha ospitato nei passati due anni.

E un pochetto mi manca…

Scatoloni, valigie, e quel che resta dopo quasi due anni

•24 maggio 2012 • 3 commenti

Ormai ci siamo.

Mi mancherà questa casa. Nonostante tutto.

Non credevo nemmeno che sarei arrivato a chiamarla “casa”, con i suoi scricchiolii, i suoi cumuli di polvere, e i suoi numerosi inquilini di varia natura (e come dimenticare i topi, il procione, e i ragni che avevano deposto le uova nei vestiti “dimenticati” nell’armadio).
E ora che è arrivato il momento di lasciarla, un po’ mi dispiace. E mentre riguardo le vecchie foto, in cerca di questa che è stata chiamata in molti modi, mi sento un po’ un peso sullo stomaco, visto che non riesco a trovare niente.

È strano, ho passato così tanto tempo qui dentro, e non ho ancora fatto una foto dell’esterno.

Non è ancora troppo tardi, comunque, e prima di abbandonare quella che è stata chiamata la “Casa dei Fantasmi”, la “Frat House” o semplicemente quel “Cumulo di legna che si farebbe prima a buttarla giù e ricostruirla che risistemarla” almeno un paio di foto le voglio fare.

Quasi due anni di vita, e ora arriva il momento di voltare pagina.

E di percorrere nuove Strade.

Che mi sta prendendo?

•10 maggio 2012 • 4 commenti

Mille idee per la testa

Eppure mi trovo a fare sempre le solite cose.
Di possibilità ne ho, anche tante, ma non riesco a lasciarmi andare.
Prima davo la colpa al lavoro, ora che sono riuscito a rallentare i ritmi almeno un po’ do la colpa allo studio, e poi, cosa ci sarà?
In parte è che ne vorrei fare troppe tutte insieme, non riesco a dare una priorità alle cose.

Diciamo che queste sono quelle che ritengo le più importanti:

  • La TESI della specialistica, bestia vile che mi perseguita da ormai troppo tempo e di cui non riesco a liberarmi;
  • RTW, ho scoperto ora che esiste questa possibilità, lo voglio fare finché posso;
  • Uscire, prendere Aria, vedere i posti dove sono di volta in volta;
  • Imparare ad andare un po’ sul surf, visto che sono in uno dei posti che ne è la patria;
  • Sistemare le foto che ho fatto di volta in volta (penso siano circa un migliaio quelle che devo rivedere);
  • Imparare una nuova lingua, non sopporto di non riuscire a comunicare con le persone.

Insomma, di cose da fare ne avrei.
Da dove partire? E soprattutto come fare a non distrarsi, a non pensare ad altro?

Riflessioni su quest’esperienza negli US…

•26 marzo 2012 • 2 commenti

Ovvero dove vola la testa invece di abbandonarsi al sonno

È oramai un po’ di tempo che inizio a tirare delle conclusioni su quello che sono stati questi due anni, da quando ho deciso di venire qui in America con dei ritmi più lunghi.

Non posso negare che questo paese mi abbia offerto tanto, sia come possibilità di viaggiare, sia come crescita sia lavorativa, personale, ed anche economica. Sono arrivato a fare cose che non credevo avrei mai fatto, ho iniziato a pensare più a me stesso e meno al lavoro (paradossalmente) e ho ricominciato ad apprezzare ancora di più tutto quello che ho lasciato indietro.

Tuttavia tutto questo ha avuto un costo, anche molto alto. Tutto quello a cui ho rinunciato vale molto più di quello che sono riuscito a ottenere stando qui. Quando ho preso questa decisione, sinceramente, credevo di essere più forte, più cinico forse. Beh, mi è servito di venire qua per capire che è vero il contrario.

E ora più che mai sono contento della decisione che ho preso, di tornare fisso in Europa, con viaggi saltuari al di qua dell’oceano. Ci perderò qualcosa, dovrò iniziare a pensare ancora più in fretta a quello che voglio fare veramente, dove voglio andare a stare, con chi. Dovrò anche rinunciare a qualcosa, non potrò sicuramente continuare con lo stile di vita che faccio ora. Ma sicuramente quest’ultima cosa è anche quella che mi preoccupa meno.

Ne sono sempre più convinto: si può avere tutte le risorse di questo mondo, ma se non si hanno le persone con cui condividere queste cose e non si ha il tempo per goderne, allora, siamo forse veramente poveri.